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Farmacisti sempre più social

Qualche settimana fa abbiamo assistito ad un “down”, ovvero ad un blocco di tutti i principali social network per circa 7 ore. Per molti è stata una liberazione, ma per la maggior parte delle persone, questa temporanea estraniazione dal mondo, è stata un vero e proprio disagio, se si pensa che tutta l’organizzazione della giornata, i contatti con chiunque e buona parte dell’attività lavorativa, anche per noi farmacisti, passa proprio da lì. Ma tutti i social sono davvero vitali per la farmacia?

Se ormai l’uso di Whatapp è sdoganato, infatti viene utilizzato in modo magistrale dai più giovani ai più anziani, la stessa cosa non si può dire per i social più di “svago”, come ad esempio Facebook ed Instagram, spesso abbinati a scopi più ricreativi, a passatempo, sottovalutando così il loro enorme potenziale. Se si pensa che un utente medio spende circa 53 minuti al giorno su Instagram, è chiaro che in quel lasso di tempo le informazioni ricevute sono davvero tante, non solo vede ciò che gli altri condividono, ma riceve miriadi di annunci pubblicitari che invadono i social in ogni loro spazio. Questa cosa ovviamente la potremmo sfruttare a vantaggio della nostra professione, sponsorizzando la farmacia stessa, i servizi offerti, le promozioni e tutto ciò che, ad esempio, fino a pochi anni fa, veniva pubblicizzato sul giornale locale.

La funzione dei social per le farmacie, ma soprattutto per noi professionisti in generale, non è solo quella di fare o farsi pubblicità “diretta”, ma serve a dare delle informazioni su chi siamo, a rivelarsi agli occhi degli altri: è il nostro biglietto da visita.  Credo che chiunque, azienda, attività, farmacia, prima di assumere una persona, dopo aver sfogliato il Curriculum, vada a cercare sui social il profilo del candidato per capire, da ciò che posta, chi si ha di fronte.

Parlo da ragazzo che con i social ci è cresciuto sin dai primissimi anni del liceo e vedo il tempo che passiamo, io ed i miei coetanei, a scegliere le foto da postare, le descrizioni, gli hashtag, i più pignoli anche la sincronia cromatica tra le varie foto nella pagina profilo. Onestamente non credo si tratti di tempo perso, ma probabilmente è stata capita l’importanza che hanno acquisito i social, consci del fatto che, se qualcuno vorrà saperne di più su di noi, la prima cosa che andrà a cercare è proprio il nostro profilo.

Dunque, come per i profili personali, la cura della pagina della farmacia diventa fondamentale, è la prima cosa che un potenziale cliente andrà a guardare, è come una vetrina in centro città, in un punto di passaggio, rappresenta la farmacia stessa. Postare a dismisura impiegandoci pochi secondi, pubblicare foto poco “instagrammabili” con descrizioni “da Boomer” per usare un gergo molto social, limitarsi a pubblicizzare le offerte, riempire il profilo di immagini con abbinamenti di colori inguardabili, renderanno la pagina della farmacia poco attraente, facendo perdere quell’attenzione che un utente sta mettendo nel guardare il nostro account.

 

A cura di Davide Colli Lanzi