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Nuove sfide e dovute riflessioni: quali nuovi modelli per il futuro? Spunti Fenagifar da FarmacistaPiù2020

Si va verso un nuovo modello di professione, attraverso la giusta consapevolezza del percepito territoriale e le nuove sfide, che il cambiamento impone.

I Giovani Farmacisti, consci di quanto siano preziosi gli spunti di riflessione trasmessi dall’emergenza COVID-19 , si sono resi protagonisti nello stimolare un confronto trasversale, atto ad intravedere il futuro del sistema sanitario nazionale.

In occasione della VII edizione di FarmacistaPiù in formato digitale, il convegno “Affrontare il cambiamento: dall’analisi delle criticità emerse in epoca covid-19 all’evoluzione del ruolo del farmacista”, promosso da Fenagifar, in collaborazione con la Fondazione FarmaAcademy, ha visto confrontarsi autorevoli esperti del settore, al fine di analizzare compiutamente il tema sia da un punto di vista sociosanitario sia socioeconomico.

In questa ottica, abbiamo avuto il piacere di ospitare Franco Falorni (Commercialista), Antonio Gaudioso (Segretario generale Cittadinanza Attiva), il Prof. Corrado Giua Marassi (farmacologo Presidente Società Italiana Farmacia Clinica) ed il Dott. Giovanni Paoletti (immunologo, Humanitas Clinical and Research Center IRCCS – Milano).

Il confronto ha seguito idealmente due tangenti di dialogo, volte a fornire una riflessione integrata da più prospettive.

La prima poneva il fulcro della discussione sul punto di vista del cittadino, andando ad analizzare il percepito in fase pandemica, con il chiaro intento di comprendere se gli sforzi messi in campo dalla professione fossero stati apprezzati ed in quali aspetti potessero essere migliorabili.

La seconda direttiva mira all’importanza dell’integrazione multidisciplinare, ponendo il dialogo tra professionisti sanitari come parte fondamentale nel tracciare protocolli condivisi e linee guida “emergenziali” attuabili sul territorio, in contesti analoghi all’attuale vissuto pandemico.

L’animato confronto ha fatto emergere molti spunti chiave: dalla necessità di valorizzare nuovi ruoli e differenti competenze, con adeguata formazione, all’importanza dell’integrazione dei servizi territoriali, volta alla consapevolezza ultima che il servizio sanitario nazionale va “guardato” partendo dai bisogni della comunità.

Un cambio di paradigma che proietta la figura del paziente, nonché i preziosi dati raccolti dalla comunità scientifica, al centro dei percorsi di cura stessi.

La farmacia conferma il suo ruolo socio sanitario, che passa inevitabilmente attraverso la sostenibilità economica, in un contesto sociale mutato, in cui il bilancio sociale dell’azienda stessa, assume un importante significato.

D’altro canto, il farmacista ha sempre mostrato grande spirito di adattamento, cercando di “cavalcare” il cambiamento, senza mai subirlo.

Quanto vissuto, ha rappresentato un punto di svolta per la professione, da cui sarà difficile tornare indietro; senza dubbio, coraggio e lungimiranza saranno necessari, per potere leggere e realizzare le sfide future della professione.

La redazione