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Covid-19: l’esperienza del farmacista preparatore

“Eh già sembrava la fine del mondo ma siamo ancora qua” queste parole di una famosissima canzone di Vasco Rossi possono sintetizzare bene il periodo appena trascorso durante l’inverno e la primavera 2020, sicuramente un anno che non dimenticheremo facilmente e che ha segnato, in maniera indelebile, tutti noi.

Ripensando al periodo appena trascorso, per intenderci meglio la famosa fase 1 della pandemia COVID-19, ci affiorano alla memoria tanti momenti tristi, il mondo e tra i primi proprio la nostra Italia ha dovuto fare i conti con un’emergenza sanitaria che ha portato la chiusura generale di tutte le attività che non rappresentano beni di prima necessità, il tutto per promuovere il distanziamento sociale, il più efficace rimedio preventivo per arginare l’espansione del contagio.

In questo duro periodo, dove ci siamo abituati ad effettuare la conta delle vittime e dei contagi, tra le pochissime attività aperte per garantire i beni di prima necessità ci sono state proprio le farmacie.

Il lavoro è stato incessante e in alcuni casi frustrante, la farmacia italiana si è fatta carico della salute pubblica della sua comunità cercando continuamente di dare delle risposte e dei rimedi nonostante la difficoltà nel reperire farmaci e dispositivi utili alla salvaguardia della salute pubblica.

Una delle prime richieste rivolte dalla popolazione a noi farmacisti riguardava i gel igienizzanti per le mani, contemporaneamente diventava sempre più ricorrente la raccomandazione, da parte delle istituzioni sanitarie, di una corretta e continua igiene delle mani una volta usciti dalle proprie abitazioni.

Fin da subito noi farmacisti ci siamo resi conto che i prodotti industriali presenti in quei giorni in commercio non sarebbero stati numericamente sufficienti per soddisfare una richiesta totalmente imprevista. I farmacisti preparatori si sono applicati per cercare di sopperire a questa carenza di livello globale, preparando incessantemente nei laboratori galenici preparati ad azione igienizzante con tutti i requisiti richiesti dalle norme di buona preparazione della farmacopea italiana.

Alcuni esempi: Clorexidina gel da farmacopea britannica, alcool diluito gel 70%, sempre da farmacopea britannica. Preparazioni in gel e soluzioni in erogatori spray per uso esterno.

Queste formule venivano allestite nella più totale carenza non solo di materie prime, ma anche di contenitori e packaging, dal più ricercato flacone airless al più comune vasetto a vite.

La quasi totalità dei fornitori era sprovvista di tutto: alcool etilico assoluto, clorexidina digluconato, acqua depurata FU, gelificanti di qualsiasi tipo come idrossietilcellulosa, carbossimeticellulosa, sepigel ed altri. Tutto era mancante e contemporaneamente i prezzi delle poche materie prime disponibili lievitavano.

In canali extra farmacia venivano venduti prodotti igienizzanti di dubbia origine e qualità a prezzi fuori da ogni logica. Le farmacie, grazie alla preziosa opera dei farmacisti galenisti, sono riuscite a contribuire anche in questo contesto in un duplice modo: non lasciando nessuno senza il proprio prodotto igienizzante di comprovata qualità e calmierandone i prezzi, contenendo così una vergognosa bolla speculativa.

Abbiamo quindi “rispolverato” un’arte antica, quella della galenica, che nonostante tutto vive ancora nelle nostre farmacie e nella passione dei farmacisti che, anche in tempi non pandemici, si dedicano alla preparazione dei farmaci galenici in laboratorio.

La galenica moderna ha come principale obbiettivo quello di sopperire alle carenze industriali, riuscendo quindi a fornire ai pazienti soluzioni terapeutiche laddove l’industria non è in grado di dare risposta.

I drammatici mesi dominati da COVID-19 hanno rimesso in luce questa disciplina, forse dimenticata dai più. Oggi, con il ritorno sugli scaffali delle nostre farmacie di prodotti igienizzanti industriali, torneremo in laboratorio a preparare farmaci ugualmente mancanti ed altrettanto fondamentali per i pazienti come farmaci orfani, dosaggi pediatrici, farmaci con particolari eccipienti o con ridottissime stabilità che richiedono l’intervento del farmacista galenista, che sempre c’è stato e sempre ci sarà!

 

A cura di A. Cavalli e L. Spagnolo