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Il potenziale dei nutraceutici contro i virus a RNA

Selemidis e colleghi hanno recentemente dimostrato che, all’interno degli endosomi dei macrofagi alveolari umani, una vasta gamma di virus RNA porta alla produzione di superossido, da parte dei complessi NADPH ossidasi (NOX2). Ciò a sua volta causa un’ossidazione di Cys98 del recettore toll-like 7 (TLR7), che blocca la trasmissione del segnale fondamentale per la produzione dell’interferone di tipo 1, il promotore della risposta anticorpale utile a combattere l’infezione.

Questi risultati indicano la possibilità che alcuni nutraceutici, in grado di inibire il NOX2, promuovendo la clearance del perossido di idrogeno o favorendo il ripristino della struttura nativa di Cys98 del TLR7, potrebbero stimolare l’induzione dell’interferone di tipo 1 e degli anticorpi antivirali. È stato osservato che l’acido ferulico, l’acido lipoico o il sulforafano stimolano l’attività dell’eme ossigenasi-1 (HO-1), che inibisce la NOX2. Anche l’ingestione di spirulina blocca tale attività, aumentando la risposta dell’interferone di tipo 1. È stato scoperto che la somministrazione orale di un estratto di spirulina ricco di ficocianobilina riduce la mortalità nei topi infetti da influenza.

Inoltre, tali nutraceutici inducono vari enzimi perossidasi e promuovono la sintesi di glutatione. Tale produzione può anche essere promossa dalla somministrazione di N- acetilcisteina (NAC), che si è dimostrata protettiva nei roditori infetti da influenza. In uno studio clinico controllato di 6 mesi che ha arruolato 262 soggetti, principalmente anziani, è stato osservato un numero significativamente inferiore di episodi simil-influenzali e di giorni di ricovero a letto, nel gruppo che ha ricevuto N- acetilcisteina 2 volte a giorno rispetto al gruppo placebo.

Fondamentale risulta anche il selenio, un cofattore essenziale per alcune perossidasi. Non sorprende che l’influenza sia più patogena nei topi carenti di selenio e la carenza di selenio aumenta anche la velocità con cui i virus possono mutare, promuovendo l’evoluzione di ceppi più patogeni e in grado di eludere la sorveglianza immunitaria.

È importante sottolineare che l’impatto anti-infiammatorio di tali nutraceutici antiossidanti potrebbe mitigare l’eccessiva reazione infiammatoria all’interno del parenchima polmonare, sia sopprimendo la diffusione virale, sia smorzando la segnalazione pro-infiammatoria.

Un altro mediatore chiave della risposta all’interferone di tipo 1 è la proteina mitocondriale di segnalazione antivirale (MAVS), che partecipa all’attivazione del fattore regolatorio dell’interferone del fattore di trascrizione 3 (IRF3).

 

L’alimentazione dei topi con una dieta arricchita di glucosamina (ad alto dosaggio) migliora l’attivazione dei MAVS e la sopravvivenza dei topi selvatici infettati dal virus dell’influenza.

Altri nutraceutici utili per prevenire e controllare le infezioni da virus RNA sono:

  • il betaglucano, che amplifica l’attivazione delle cellule dendritiche,
  • lo zinco, che sostiene la funzione e la proliferazione di varie cellule immunitarie,
  • il sambuco, che grazie all’acido ferulico blocca la segnalazione pro-infiammatoria.

Ulteriori ricerche saranno necessarie per avvalorare questi nutraceutici contro le infezioni provocate da virus a RNA, quali influenza e coronavirus.

 

Suggerimenti sul dosaggio giornaliero di nutraceutici che potrebbero aiutare il controllo dei virus dell’RNA, inclusi influenza e coronavirus

Acido ferulico                         500-1.000 mg

Acido lipoico                           1.200-1.800 mg (al posto dell’acido ferulico)

Spirulina                                 15g ( o 100mg PCB)

N-acetilcisteina                       1.200-1.800mg

Selenio                                   50-100mcg

Glucosamina                          3000mg o più

Zinco                                      30-50mg

Beta-glucano di lievito            250-500mg

Sambuco                                600-1,500mg

Paolo Levantino,
Presidente AGIFAR Palermo

 

Bibliografia

Mark F. McCartya, James J. DiNicolantoniob
Nutraceuticals have potential for boosting the type 1 interferon response to RNA viruses including influenza and coronavirus
Progress in Cardiovascular Diseases 2020